- Di processo
- I partecipanti acquisiranno competenze nell’identificazione, pianificazione e gestione di percorsi riabilitativi mini-invasivi in pazienti con atrofie mascellari, attraverso l’utilizzo di impianti short e ultrashort. Saranno in grado di:
• valutare correttamente l’indicazione clinica agli impianti short/ultrashort rispetto a tecniche rigenerative più invasive.
• integrare nella pratica clinica protocolli chirurgici e protesici basati sull’evidenza scientifica.
• gestire il flusso decisionale pre-operatorio, operatorio e post-operatorio nei casi complessi.
• selezionare materiali protesici biocompatibili che favoriscano l’integrazione con i tessuti peri-implantari.
• ridurre i tempi, i costi e le complicanze attraverso un approccio sistematico, sicuro ed efficace.
- Professionali
- Sensibilizzare i professionisti sull’opportunità di eseguire interventi implantari mini-invasivi anche in presenza di gravi atrofie mascellari, grazie all’utilizzo di impianti short e ultrashort. Questi dispositivi sono una valida alternativa a tecniche chirurgiche tradizionalmente più invasive, complesse dal punto di vista biologico, economicamente più onerose e potenzialmente gravate da un maggior numero di complicanze. Gli impianti consentono riabilitazioni altamente predicibili, con follow-up clinici documentati superiori ai 20 anni. Inoltre, l’evoluzione dei materiali protesici oggi disponibili permette una maggiore integrazione fisiologica con i tessuti ossei e molli peri-implantari, contribuendo a ridurre l’incidenza di complicanze infettive come le perimplantiti. Queste soluzioni si inseriscono perfettamente nel principio fondante della medicina, il "primum non nocere", che dovrebbe ispirare ogni scelta terapeutica orientata al benessere del paziente.
- Di sistema
- I partecipanti svilupperanno la capacità di integrare le soluzioni implantari short e ultrashort all’interno di un sistema di cura orientato alla sostenibilità clinica, economica e organizzativa. In particolare, saranno in grado di:
• collaborare efficacemente con il team odontoiatrico e protesico per una gestione multidisciplinare dei casi complessi.
• promuovere l’adozione di protocolli condivisi basati su approcci mini-invasivi, in linea con le linee guida internazionali.
• contribuire alla razionalizzazione delle risorse sanitarie attraverso scelte terapeutiche efficaci, meno invasive e meno gravose per il paziente e per il sistema sanitario.
• valorizzare l'importanza della documentazione clinica e del follow-up a lungo termine per monitorare l’efficacia degli interventi nel tempo.
• favorire la diffusione di una cultura clinica basata sull’evidenza, sull’etica professionale e sulla centralità del paziente.