- Di processo
- L’automonitoraggio glicemico è necessario ed indispensabile nel diabete tipo 1 e nel diabete tipo 2 insulino-trattato per calibrare la terapia (autogestione delle dosi di insulina) o, nel caso di paziente portatore di microinfusore, calcolare la giusta dose di boli da somministrare in corrispondenza dei pasti principali. Per migliorare ulteriormente la gestione del diabete ci sono i microinfusori che, attraverso la somministrazione continua di insulina, mimano il funzionamento del pancreas.
- Professionali
- L'automonitoraggio glicemico è fondamentale per il paziente che si trova a dover convivere con una patologia cronica, che va curata per tutta la vita. Educare la persona ad effettuare l'automonitoraggio glicemico al proprio domicilio è parte integrante del percorso di educazione terapeutica del quale l'infermiere, che lavora in sinergia con il diabetologo, il medico di medicina generale, il nutrizionista ed altri professionisti della salute, sono responsabili.
- Di sistema
- Questo sistema offre una maggiore flessibilità, precisione e flessibilità rispetto alle iniezioni multiple, migliorando il controllo glicemico, la qualità della vita e il benessere del paziente. I microinfusori consentono di adeguare le dosi in base alle attività quotidiane, permettendo una gestione più precisa del fabbisogno insulinico e una maggiore libertà nella gestione dei pasti.
L’obiettivo di tale evento è quello di rendere più consapevole la platea degli “addetti ai lavori” che, alla fine, sarà in grado di poter distinguere quale dovrebbe essere lo strumento che più “calza” a quel determinato paziente.