- Di processo
- Il ruolo della terapia conservativa
verrà analizzato l'utilizzo di ortesi e programmi di fisioterapia. Sebbene l'uso di plantari non
corregga l'anatomia ossea in modo permanente, essi rivestono un ruolo cruciale nel controllo
dei sintomi dolorosi, nel miglioramento della propriocezione e nella prevenzione di compensi
posturali discendenti che possono influenzare ginocchio e colonna vertebrale.
L’approccio chirurgico moderno
nei casi di piattismo sintomatico resistente al trattamento conservativo, la chirurgia
mininvasiva ha rivoluzionato l’outcome clinico. Tecniche come l’artrorisi sottoastragalica
(mediante l'inserimento di endortesi o viti) rappresentano oggi lo standard di riferimento per
la loro capacità di guidare il rimodellamento scheletrico durante l'accrescimento, riducendo
tempi di recupero e complicanze rispetto alle osteotomie maggiori.
- Professionali
- Il piede piatto del bambino è caratterizzato dalla riduzione o assenza dell'arco plantare
longitudinale mediale, spesso associata a valgismo del retropiede. Sebbene la lassità
legamentosa e il pannicolo adiposo rendano il piede piatto una condizione parafisiologica nei
primi anni di vita, la persistenza oltre l'età scolare richiede un’attenta valutazione clinica per
distinguere tra la forma flessibile (spesso asintomatica) e quella rigida (patologica).
Le sfide cliniche e diagnostiche
l’obiettivo primario del simposio è approfondire il corretto iter diagnostico. Nonostante la
diagnosi sia prevalentemente clinica, l'integrazione con l'esame baropodometrico e la
diagnostica per immagini (rx sotto carico) è fondamentale per definire l'entità della deformità
e monitorarne l'evoluzione. Un punto critico rimane la definizione del timing terapeutico:
quando l'osservazione deve lasciare spazio all'intervento?
- Di sistema
- Obiettivi del convegno
questo incontro si propone di favorire un confronto multidisciplinare tra pediatri, ortopedici,
fisiatri tecnici ortopedici e podologi per:
1. Uniformare i protocolli di screening e valutazione.
2. Discutere le evidenze scientifiche più recenti sull'efficacia delle ortesi.
3. Definire le indicazioni chirurgiche basate su criteri di stabilità biomeccanica e qualità della
vita del piccolo paziente