- Di processo
- Attraverso la tecnica rmp si è arrivati all’utilizzo in vari campi riabilitativi. In area ortopedica le
conoscenze della fisiologia muscolare e lo studio delle progressioni mono e bi articolari hanno dato
la possibilità di inserirsi nel trattamento di molteplici problematiche muscolo articolari sia nella loro
componente d’accorciamento, sia di reclutamento, sia antalgica. In particolare nelle patologie del
rachide, quali i dismorfismi/paramorfismi attraverso lo studio di esercizi terapeutici mirati al
riequilibrio delle catene muscolari cinetiche ha permesso di ottenere risultati sign ificativi con
stabilizzazione dei miglioramenti. Questo innovativo approccio metodologico pur basandosi sugli
- Professionali
- Il sistema rmp è un’evoluzione delle facilitazioni neuromuscolari pro
priocettive sviluppata dal dr.h.
Kabat negli anni ’50 (metodo kabat). In cinquant’anni di esperienza il dott. Giuseppe monari, docente
di questo metodo dal 1969, insieme ai suoi collaboratori, ha elaborato un complesso sistema
valutativo sia sulla base delle nuove conoscenze chinesiologiche sulle concatenazioni cinetiche
modulari e progressive, sia sull e strutture piramidali a funzioni interconnesse per la stabilità e
l’equilibrio, che hanno for temente elevato le potenzialità terapeutiche della metodica originale.
- Di sistema
- La rmp consente la stabilizzazione dei miglioramenti. Questo innovativo approccio metodologico pur basandosi sugli
strumenti del pnf (schemi) , ne ha completamente rivoluzionato l’aspetto valutativo e terapeutico,
anche nelle lesioni dei nervi cranici nel cap ire le correlazioni tra i vari nervi e la sintomatologia che
ne deriva si è riusciti ad evidenziare i punti critici. Questo permette di mettere in evidenza con
precisione dei problemi senso motori della persona e di comporre, quindi, una modulistica mi rata
che utilizza molteplici varianti nell’atto terapeutico, in linea con le più moderne acquisizioni della
letteratura scientifica.