- Di processo
- Legati all’uso dei dispositivi acustici, con un focus sulle barriere emotive, sulla percezione estetica e sul ruolo del medico nel counselling motivazionale. Comprendere le dinamiche che influenzano l’aderenza terapeutica consente al mmg di instaurare un dialogo più efficace e di accompagnare il paziente verso scelte consapevoli.
Infine, il percorso formativo mira a rafforzare la collaborazione interdisciplinare tra medici di medicina generale, specialisti orl, audioprotesisti, psicologi e neurologi. Solo attraverso un approccio integrato è possibile garantire una gestione completa del paziente ipoacusico, dalla diagnosi alla riabilitazione, fino alla prevenzione delle complicanze cognitive
- Professionali
- Un ulteriore obiettivo riguarda l’aggiornamento sulle tecnologie acustiche integrate nei dispositivi indossabili di nuova generazione. Queste soluzioni, caratterizzate da un approccio non stigmatizzante e da una maggiore accettabilità da parte dei pazienti, richiedono che il medico acquisisca familiarità con il loro funzionamento, le indicazioni cliniche e i vantaggi rispetto ai dispositivi tradizionali.
Particolare attenzione viene dedicata alla capacità del mmg di effettuare uno screening precoce, riconoscendo i segni iniziali dell’ipoacusia e orientando il paziente verso percorsi diagnostici appropriati. Tale competenza è essenziale non solo per prevenire la progressione del deficit uditivo, ma anche per ridurre il rischio di declino cognitivo, sempre più associato alla perdita uditiva non trattata.