- Di processo
- Evidenze emergenti indicano una stretta relazione bidirezionale tra sonno e microbiota intestinale. La disbiosi intestinale, caratterizzata da un'alterata composizione e diversità microbica, può influenzare negativamente la qualità e l'architettura del sonno attraverso meccanismi neuroendocrini e neuroinfiammatori mediati dall’asse microbiota-intestino-cervello.
- Professionali
- Il sonno rappresenta un processo fisiologico essenziale per l'omeostasi sistemica, con un ruolo cruciale nella regolazione delle funzioni cognitive, emotive e metaboliche. La privazione di sonno è associata a disfunzioni a livello neurocognitivo, disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (hpa) e compromissione della risposta immunitaria.
- Di sistema
- Al contempo, la deprivazione cronica di sonno altera la composizione del microbiota, favorendo uno stato pro-infiammatorio e una ridotta produzione di metaboliti neuroattivi, con effetti negativi sulla neurotrasmissione e sulla plasticità sinaptica. L’ottimizzazione della qualità del sonno rappresenta quindi un fattore chiave per preservare l’equilibrio del microbiota intestinale e, reciprocamente, il mantenimento di un microbiota eubiotico può modulare positivamente i circuiti neurobiologici coinvolti nella regolazione del sonno.