- Di processo
- Tale rimaneggiamento è orchestrato, nei mesi successivi al posizionamento implantare, da una modulazione dell’attività osteoblastica e osteoclastica. Evidenze recenti indicano che alcune categorie di farmaci di uso comune (es., inibitori di pompa protonica, ace-inibitori, diuretici tiazidici, alcuni antidepressivi) possono influenzare, non sempre in senso negativo, la osteointegrazione.
- Professionali
- L’osteointegrazione degli impianti dentali passa necessariamente attraverso il rimaneggiamento dell’osso a livello dell’interfaccia con la superficie implantare.
- Di sistema
- Il tema verrà approfondito utilizzando casi clinici paradigmatici