- Di processo
- La sicurezza farmacologica e il calcolo del qtc: molti farmaci di uso comune (antinfettivi, psicofarmaci, broncodilatatori, ecc.) possono alterare il tracciato elettrocardiografico. Saper calcolare correttamente il qtc e riconoscere i fattori di rischio è fondamentale per prevenire aritmie potenzialmente fatali.
Il labirinto della comorbidità cardio-metabolica: il diabete mellito non è solo una patologia metabolica, ma un potente fattore di rischio cardio-nefro-vascolare. Riconoscere i segni precoci di danno cardiaco all'ecg nel paziente diabetico e gestire la delicata intersezione terapeutica con lo scompenso cardiaco (oggi guidata da classi di farmaci trasversali e protettive) è una priorità assoluta per il medico territoriale.
- Professionali
- Il corso di elettrocardiografia clinica si colloca nel contesto dell’attività formativa mirata alla crescita professionale del mmg. Nella pratica clinica del medico di medicina generale, l’elettrocardiogramma (ecg) rappresenta uno strumento diagnostico di primo livello sempre più diffuso e accessibile direttamente in studio. Dalla corretta metodica di posizionamento degli elettrodi fino alla valutazione dei tracciati per il rilascio delle certificazioni per l'attività sportiva non agonistica, il mmg necessita di competenze solide, rapide e costantemente aggiornate.
L'esigenza di questo corso nasce dalla necessità di ottimizzare l'uso dell'ecg in regime ambulatoriale, focalizzandosi su tre aspetti critici della medicina del territorio:
- Di sistema
- Gestire un ecg nel proprio studio non significa solo saper leggere delle onde, ma proteggere il paziente a 360 gradi.
Obiettivi del corso
1) fornire al clinico le indicazioni all’elettrocardiografia clinica e le relative nozioni di base.
2) riconoscere alcune patologie di frequente riscontro nella medicina generale (fibrillazione atriale e altre aritmie, ischemia miocardica, pericardite).
3) riconoscere quali casi inviare con urgenza in ps e quali inviare a visita specialistica.
4) gestione del paziente diabetico: quando in ambulatorio, quando inviarlo allo specialista.
Il corso è rivolto a medici di medicina generale e dei servizi sanitari di base e quanti altri specialisti e specializzandi operino nell’area assistenziale.