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- L’asma grave rappresenta una sfida clinica rilevante, non solo per l’impatto sulla qualità di vita dei pazienti, ma anche per le implicazioni in termini di sostenibilità del sistema sanitario. Nonostante i progressi nella diagnosi e nella terapia, una quota significativa di pazienti continua a presentare forme di asma difficili da controllare, spesso associate a infiammazione di tipo 2 e uso cronico di corticosteroidi orali (ocs).
Il feno si è affermato come biomarcatore non invasivo e riproducibile, utile nella fenotipizzazione del paziente asmatico, nella scelta della terapia più appropriata e nel monitoraggio dell’aderenza terapeutica. L’inclusione della misurazione del feno nei livelli essenziali di assistenza (lea) a partire da gennaio 2024 ne conferma la rilevanza clinica e strategica nella presa in carico dell’asma grave.