- Di processo
- Il paziente con diagnosi di schizofrenia è, per definizione, un paziente complesso. In buona parte dei casi la difficoltà nella cura di queste persone non è data soltanto dalla gestione del disturbo primario, ma anche – e talvolta soprattutto – dalle comorbilità. Questo aspetto è di importanza non secondaria dal momento che è stato osservato come questi pazienti abbiano una qualità ed un’aspettativa di vita significativamente inferiori rispetto alla popolazione generale.
Tra le comorbilità più frequenti, oltre ai disturbi psichiatrici secondari al quadro di base – di particolare rilevanza quelli della sfera affettiva – rivestono particolare i disturbi neurologici, in molti casi determinati dalla terapia antipsicotica; un approccio integrato nella cura di questi pazienti è pertanto fortemente raccomandato.