- Di processo
- Le opzioni terapeutiche per i pazienti unfit si sono ampliate grazie all’introduzione di agenti ipometilanti, terapie mirate e combinazioni innovative che hanno modificato l’outcome clinico, migliorando la remissione, la sopravvivenza e la qualità della vita. Tuttavia, l’implementazione ottimale di questi trattamenti richiede un’attenta integrazione tra stratificazione prognostica, valutazione della tollerabilità, gestione delle tossicità e monitoraggio delle risposte, inclusa la malattia minima residua (mrd). Inoltre, la complessità gestionale del paziente unfit richiede una collaborazione multidisciplinare con l’obiettivo di ridurre il burden clinico, prevenire complicanze e garantire percorsi assistenziali sostenibili.
- Professionali
- La leucemia mieloide acuta (lma) è una delle neoplasie ematologiche più complesse e aggressive dell’adulto. Nonostante i significativi progressi degli ultimi anni, la gestione del paziente unfit – ovvero non eleggibile alla chemioterapia intensiva o al trapianto di cellule staminali – continua a rappresentare una sfida clinica rilevante. Questa popolazione, spesso caratterizzata da età avanzata, comorbidità multiple, fragilità biologica e limitata riserva midollare, presenta un’elevata eterogeneità sia dal punto di vista clinico che molecolare, rendendo necessari un'accurata valutazione multidimensionale e un approccio terapeutico individualizzato.
- Di sistema
- Il presente congresso nasce con l’intento di offrire un approfondimento aggiornato sui criteri di definizione dell’“unfit”, sulle innovazioni terapeutiche emergenti, sulle strategie di monitoraggio e sull’integrazione delle cure di supporto. Attraverso un confronto tra esperti, verranno esplorati i principali nodi decisionali, le criticità della pratica clinica e le prospettive future dell'approccio personalizzato nella lma, con l’obiettivo di migliorare gli esiti e la qualità di vita di questa peculiare popolazione di pazienti.