- Di processo
- Il percorso formativo svilupperà competenze processuali finalizzate a guidare il soggetto in un viaggio di scoperta di sé e delle proprie relazioni familiari, sostenendo il contatto perturbante con parti di sé fino ad allora sconosciute e favorendo la trasformazione tra dolore e possibilità di soddisfazione. Attraverso esercitazioni pratiche, analisi di casi e momenti di supervisione condotti dalla relatrice, i partecipanti apprenderanno a modulare la conduzione terapeutica, a gestire le dinamiche di transfert e controtransfert e a facilitare la rielaborazione simbolica che rende possibile il cambiamento. L’esperienza formativa intende rafforzare la capacità di accompagnare processi evolutivi complessi, promuovendo una pratica clinica riflessiva e sensibile alle emergenze emotive del paziente.
- Professionali
- I partecipanti acquisiranno competenze clinico professionali mirate a comprendere e accompagnare i percorsi identificatori, con particolare attenzione a bambini e adolescenti nei quali processi identificatori disfunzionali hanno ostacolato lo sviluppo di un’identità autonoma e autentica. Attraverso l’analisi della letteratura psicoanalitica sulle identificazioni e sulle identificazioni alienanti, il corso favorirà la capacità di leggere i significati simbolici delle fiabe nella pratica terapeutica. Al termine del seminario i professionisti saranno in grado di progettare scelte terapeutiche ponderate, selezionare materiali narrativi adeguati al profilo del paziente e sostenere processi di rielaborazione che possano aprire a possibili nuovi inizi.
- Di sistema
- L’incontro sarà orientato a costruire competenze di sistema che rendano possibile l’inserimento stabile della fiaba nei percorsi terapeutici e formativi. I partecipanti saranno guidati nella definizione di procedure operative, nella predisposizione di strumenti di monitoraggio e nella comunicazione interdisciplinare dei risultati clinici, con particolare attenzione alla responsabilità etica e alla protezione dei dati sensibili. Questa prospettiva consentirà di valorizzare la pratica clinica come risorsa per la comunità, favorendo la collaborazione tra servizi, la diffusione di buone pratiche e la promozione di interventi preventivi e di cura più efficaci sul piano collettivo.