- Di processo
- Pensare a modelli di cura domiciliare e territoriale, in contrapposizione ai ricoveri ospedalieri, che dovranno essere riservati alle patologie più gravi e limitati a periodi brevi, per evitare le complicanze legate al protrarsi delle degenze, e nel contempo ridurre lo spreco di risorse.
- Professionali
- Secondi i dati dell’istituto superiore di sanità nel 2050 la percentuale degli ultra 65enni sarà del 35,9 %, con una
aspettativa di vita media pari a 82,5 anni ( 79,5 negli uomini, 85,6 nelle donne).
Gli anziani sono i maggiori consumatori d risorse sanitarie, a causa dell’aumento di patologie con l’aumentate dell’età. D’altro lato le risorse sanitarie non sono illimitate, e questo impone delle profonde riflessioni sulla creazione di nuovi modelli di cura, per mantenere il sistema sanitario sostenibile.
- Di sistema
- Nei casi in cui il ricovero ospedaliero sia necessario il paziente anziano complesso dovrà essere gestito da una equipe multidisciplinare e multiprofessionale, per garantire le migliori cure e ridurre i tempi di degenza, programmando una rapida presa in carico territoriale post- dimissione, in collaborazione e con i medici di medicina generale e le strutture territoriali.
Un altro aspetto da migliorare sarà il percorso del paziente anziano in pronto soccorso, dove sarebbe utile la figura di un geriatra per una presa in carico precoce, volta alla riduzione delle ospedalizzazioni non necessarie