- Di processo
- I progressi in campo biologico della citogenetica, tipizzazione cellulare e biologia molecolare con l’introduzione dei nuovi criteri di rischio e definizione di malattia attiva rappresentano inoltre un ulteriore evoluzione verso il raguardo della guarigione della patologia.
La patologia amiloidotica al rappresenta un altro esempio di malattia in cui l’integrazione di nuove
tecniche diagnostiche, criteri di stratificazione di rischio e introduzione di moderne associazioni
terapeutiche hanno portato ad impatto significativo in termini di risposta e sopravvivenza.
- Professionali
- La patologia plasmacellulare monoclonale, nelle sue forme pre-maligne e come mieloma multiplo,
è stata oggetto di importanti scoperte biologiche e farmacologiche che ne hanno rivoluzionato la
gestione.
Gli studi epidemiologici nonché quelli riguardanti il microambiente e la biologia molecolare hanno
permesso di acquisire nuove conoscenze riguardo le mgus ed il mieloma multiplo “smoldering”,
con l’introduzione per quest’ultimo del concetto di trattamento al fine di prevenire una evoluzione
in mieloma multiplo sintomatico.
L’introduzione di nuove strategie terapeutiche e della nuova visione di “management” multidisciplinare ha consentito di migliorare in maniera significativa la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti affetti da mieloma multiplo sintomatico.
- Di sistema
- Accanto al miglioramento della sopravvivenza dei pazienti affetti da queste patologie e alla evoluzione delle conoscenze riguardo la patologia plasmacellulare esistono ancora diverse aree grigie che necessitano di essere definite al meglio grazie alla condivisione delle conoscenze e la gestione dei dati degli studi clinici e sperimentali, in modo da ridefinire aspetti della gestione quotidiana dei pazienti.
Questo incontro coinvolge esperti nazionali ed internazionali con la finalità di presentare gli aggiornamenti nella gestione delle diverse patologie plasmacellulari ma specialmente di discutere gli aspetti che rappresentano del “unmet medical needs” per i pazienti e per i clinici impegnati nella loro cura.