- Di sistema
- I linfomi mantellari sono un raro linfoma non hodgkin a cellule b, ma con un andamento clinico in grande parte aggressivo. La terapia standard degli ultimi 20 anni è stato l’utilizzo della chemio-immunoterapia seguita dal trapianto autologo nel paziente giovane, tuttavia una quota molto consistente di pazienti ricade anche dopo molti anni di remissione di malattia. Da pochi anni lo standard della malattia in ricaduta è divenuto l’ibrutinib e da circa 18 mesi si sono aggiunte le terapie car-t per coloro che falliscono l’inibitore di btk. Oggi si stanno affacciando nuovi inibitori di btk e nuovi protocolli sperimentali con gli anticorpi bispecifici, quindi la scelta di come posizionare i trattamenti sta diventando molto complessa. Uno scenario quindi in grande evoluzione che richiede riflessioni scientifiche che aiutino anche la sostenibilità economica dei trattamenti.