- Professionali
- In occasione del 4° anniversario dell’introduzione della nota 100, come ormai di tradizione per l’area diabete e dislipidemia della siicp, quest’anno ci incontriamo per focalizzarci sull’importanza dell’approccio olistico nella gestione del paziente cardio-nefro-metabolico.
La sindrome cardionefrometabolica (cardiovascular-kidney-metabolic, ckm) viene definita dall’american heart association (aha) come un disordine sistemico caratterizzato da interazioni fisiopatologiche tra fattori di rischio metabolici, malattia renale cronica (chronic kidney disease, ckd) e sistema cardiovascolare (cv), in grado di provocare disfunzioni multiorgano ed elevata incidenza di malattie e mortalità cv.
L’obiettivo terapeutico è trattare insieme i fattori di rischio metabolico (ipertensione, ipercolesterolemia, sindrome metabolica, diabete) e la ckd, con lo scopo principale di prevenire la progressione verso la malattia cardiovascolare subclinica e clinica.
I dati epidemiologi sono allarmanti.