- Di processo
- I pazienti oncologici sono particolarmente suscettibili alle infezioni. Pertanto, i programmi vaccinali acquisiscono una grandissima rilevanza. Tuttavia, il grado di compromissione del sistema immunitario del paziente oncologico è estremamente variabile, dipendendo dalla patologia, dallo stadio della malattia, dal tipo di terapia effettuata. Non vi sono metodi semplici e codificati per definire il grado di immunocompetenza.
Questo obbliga a considerare due specificità legate alle vaccinazioni del paziente oncologico: a) un possibile maggiore rischio di tossicità in particolar modo in caso di utilizzo di vaccini vivi; b) una risposta immunitaria ridotta nell'intensità e nella durata cui consegue una minore efficacia della vaccinazione.
Linee guida internazionali, nazionali e regionali promuovono interventi specifici nella prevenzione vaccinale del paziente oncologico.
- Professionali
- I pazienti oncologici sono particolarmente suscettibili alle infezioni. Pertanto, i programmi vaccinali acquisiscono una grandissima rilevanza. Tuttavia, il grado di compromissione del sistema immunitario del paziente oncologico è estremamente variabile, dipendendo dalla patologia, dallo stadio della malattia, dal tipo di terapia effettuata. Non vi sono metodi semplici e codificati per definire il grado di immunocompetenza.
Questo obbliga a considerare due specificità legate alle vaccinazioni del paziente oncologico: a) un possibile maggiore rischio di tossicità in particolar modo in caso di utilizzo di vaccini vivi; b) una risposta immunitaria ridotta nell'intensità e nella durata cui consegue una minore efficacia della vaccinazione.
Linee guida internazionali, nazionali e regionali promuovono interventi specifici nella prevenzione vaccinale del paziente oncologico.
- Di sistema
- I pazienti oncologici sono particolarmente suscettibili alle infezioni. Pertanto, i programmi vaccinali acquisiscono una grandissima rilevanza. Tuttavia, il grado di compromissione del sistema immunitario del paziente oncologico è estremamente variabile, dipendendo dalla patologia, dallo stadio della malattia, dal tipo di terapia effettuata. Non vi sono metodi semplici e codificati per definire il grado di immunocompetenza.
Questo obbliga a considerare due specificità legate alle vaccinazioni del paziente oncologico: a) un possibile maggiore rischio di tossicità in particolar modo in caso di utilizzo di vaccini vivi; b) una risposta immunitaria ridotta nell'intensità e nella durata cui consegue una minore efficacia della vaccinazione.
Linee guida internazionali, nazionali e regionali promuovono interventi specifici nella prevenzione vaccinale del paziente oncologico.