- Di processo
- Rafforzare la capacità di gestire il percorso assistenziale della vittima: ascolto e anamnesi mirata, valutazione dell’urgenza, comunicazione efficace, attivazione tempestiva delle procedure e invio appropriato ai servizi competenti.
- Professionali
- Sviluppare conoscenze cliniche, giuridiche e operative per riconoscere i segnali di violenza domestica, valutare il rischio, documentare correttamente i casi e adempiere agli obblighi di referto e denuncia nel rispetto della normativa vigente.
- Di sistema
- Comprendere il ruolo della medicina territoriale all’interno della rete interistituzionale antiviolenza, favorendo integrazione, collaborazione e continuità tra professionisti sanitari, servizi sociali, forze dell’ordine e centri antiviolenza.