- Di processo
- Trattandosi spesso di malattie con un interessamento sistemico (o
comunque multiorgano) si rende necessaria la creazione di una rete multidisciplinare. Questo passaggio risulta tuttavia
realmente possibile attraverso la creazione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (pdta) in grado di definire in
maniera chiara i percorsi dei pazienti in ambito ospedaliero (non solo all’interno delle singole strutture, ma anche tra
strutture appartenenti a realtà territoriali diverse) e territoriale. La regione autonoma della sardegna non dispone ancora
di percorsi definiti per la gestione delle cardiomiopatie ipertrofiche, la cui importanza appare ancora più rilevante se si
considerano le peculiarità geografiche del territorio e l’organizzazione sanitaria nel suo complesso.
- Professionali
- Da un lato lo specialista cardiologo dovrebbe essere guidato da un approccio noto come cardiomyopathy mindset ogniqualvolta si imbatta in un paziente con fenotipo ipertrofico. Il cardiologo rappresenta in qualche modo un “osservatore privilegiato”, anche qualora si imbatta in patologie
sistemiche (es. Amiloidosi), in quanto dispone di strumenti diagnostici piuttosto efficaci nell’identificare molte delle
cosiddette red flags in grado di aprire le porte al successivo percorso di diagnosi.
- Di sistema
- L’evento si propone, aldilà degli aspetti prettamente didattici (relazioni frontali tenute da alcuni dei massimi esperti
nazionali del settore), di arrivare alla definizione di pdta condivisi da sottoporre successivamente alla valutazione da
parte degli enti regionali preposti