- Di processo
- Lo sviluppo di ceppi batterici antibiotico-resistenti si associa ad incrementata morbidità e mortalità con un netto aumento dei costi per la sanità pubblica e difficile gestione anche in ambiente intensivista. Ad esempio per k pneumoniae la resistenza ai carbapenemi si attesta intorno al 7% in europa, 25% in italia, ed oltre il 30% in campania; più semplicemente la resistenza ai chinolonici ed alle cefalosporine di iii generazione superano il 60% ed il 30%, rispettivamente, in campania.
- Professionali
- Molte delle infezioni per il loro carattere di urgenza vanno gestite nel setting del ps e della medicina d’urgenza; d’altro canto, sempre più spesso l’attività clinica del medico di ps e medicina d’urgenza è concentrata sui pazienti con infezione.
Del resto, l’uso eccessivo ed inappropriato degli antibiotici messo in pratica negli ultimi decenni, sia in medicina umana che in ambito veterinario e zootecnico, viene riconosciuto come una delle principali cause dell’allarmante crescita del fenomeno “antimicrobico resistenza
- Di sistema
- Solo con un’azione di diverse professionalità, l’infettivologo e l’emergentista è possibile affrontare le diverse infezioni, anche quelle problematiche da germi multi-resistenti.