- Di processo
- Sotto il profilo delle competenze di processo, il corso stimola il lavoro in team interdisciplinare e interprofessionale, sostenendo la continuità assistenziale tra ospedale, territorio e hospice; incoraggia la connessione tra ricerca, formazione e pratica clinica per modelli di cura più efficaci; promuove la progettazione di percorsi personalizzati per anziani fragili, integrando aspetti clinici, psicologici e sociali; supporta l’analisi e il miglioramento dei processi assistenziali attraverso audit e confronto; valorizza la capacità di tradurre evidenze e linee guida in soluzioni operative concrete
- Professionali
- Consente di sviluppare competenze tecnico-professionali, approfondendo la prevenzione della fragilità, l’healthy aging e la gestione clinica dell’anziano fragile; permette di riconoscere e trattare patologie complesse come osteoporosi, sarcopenia, bpco e disturbi cognitivi; promuove l’applicazione di protocolli diagnostico-terapeutici basati su evidenze, adattati alle caratteristiche del singolo paziente; favorisce l’integrazione di strumenti innovativi – telemedicina, iot e intelligenza artificiale – nella pratica quotidiana; rafforza infine la capacità di valutazione multidimensionale e di presa in carico globale.
- Di sistema
- Per quanto riguarda le competenze di sistema, il congresso aiuta a comprendere l’organizzazione della rete dei servizi geriatrici e sociosanitari; favorisce la collaborazione con istituzioni, università e policy maker nello sviluppo di strategie per l’healthy aging; sostiene l’adozione di modelli innovativi e sostenibili di presa in carico della popolazione anziana; integra prospettive etiche, normative e sociali nelle decisioni organizzative e cliniche; contribuisce alla definizione di politiche e programmi orientati a garantire dignità, qualità di vita e inclusione sociale nella terza età