- Di processo
- La leucemia mieloide acuta con mutazione di flt3-itd rappresenta un sottotipo ad alto rischio di recidiva, in cui una corretta classificazione diagnostica-molecolare e integrazione precoce delle terapie mirate sono determinanti per l’esito. L’introduzione degli inibitori di flt3 nei pazienti con lma di nuova diagnosi fit per chemioterapia ad alte dosi ha modificato gli algoritmi di trattamento e la pianificazione del trapianto allogenico, con ricadute cliniche e organizzative. Pertanto, in un panorama in costante cambiamento, la personalizzazione della terapia dei pazienti con lam e mutazione di flt3-itd rende necessaria l’implementazione di un approccio integrato che permetta un percorso ottimizzato di metodiche diagnostiche/prognostiche avanzate fino alla personalizzazione della terapia. L’evento mira a tradurre le evidenze in percorsi condivisi e misurabili, allineando pratica clinica, metodiche diagnostiche/prognostiche, accesso ai farmaci e continuità di cura