- Di processo
- Attraverso un test di ingresso e la discussione delle linee b polmonari a riposo e da stress, viene affrontato il tema della congestione subclinica e della sua rilevanza prognostica. L’approccio di “non-invasive full physiology”, con particolare attenzione alla riserva cronotropa e al sistema nervoso autonomico, amplia la valutazione oltre la funzione sistolica, consentendo una lettura più completa dell’adattamento cardiovascolare allo stress. Il modello abcde dello stress-echo rappresenta la sintesi di questo approccio, guidando il clinico nella scelta del test più appropriato per ciascun paziente.
- Professionali
- Negli ultimi anni l’ecocardiografia da stress ha vissuto una profonda evoluzione, passando da metodica focalizzata prevalentemente sulla diagnosi di ischemia miocardica a strumento integrato di valutazione funzionale, fisiopatologica e prognostica del paziente cardiovascolare complesso. In questo scenario si colloca il concetto di “stressecho 2030”, che interpreta lo stress test come un vero e proprio laboratorio dinamico di fisiologia cardiovascolare, capace di svelare vulnerabilità non evidenti a riposo.
Il corso nasce con l’obiettivo di fornire ai cardiologi un aggiornamento strutturato e avanzato sulle nuove applicazioni dello stress-echo, integrando parametri tradizionali e innovativi in un approccio multiparametrico, personalizzato e orientato alla medicina di precisione.
- Di sistema
- Il corso si caratterizza per una forte integrazione tra evidenze scientifiche, linee guida, esperienza clinica e real life, favorendo un apprendimento pratico e immediatamente trasferibile nella quotidianità clinica. L’obiettivo finale è quello di formare cardiologi in grado di utilizzare lo stress-echo come strumento avanzato per identificare precocemente le vulnerabilità del paziente, migliorare la stratificazione del rischio e supportare decisioni terapeutiche sempre più personalizzate.