- Professionali
- Negli ultimi anni, il concetto di disabilità ha acquisito un'importanza crescente nella gestione a lungo termine delle malattie infiammatorie croniche intestinali (ibd). L'approccio terapeutico è evoluto dal semplice controllo della malattia, con remissione clinica ed endoscopica, verso un focus più ampio sul benessere fisico ed emotivo, con l’obiettivo di prevenire la disabilità e normalizzare la qualità di vita dei pazienti. Tuttavia, in molti casi, anche dopo aver ottenuto un buon controllo della malattia, i pazienti possono continuare a manifestare sintomi che contribuiscono alla disabilità, influenzando negativamente il loro benessere emotivo e sociale.
Questi sintomi, che spesso includono urgenza intestinale, disfunzioni sessuali, riduzione della fertilità e affaticamento, possono impattare profondamente vari fattori bio-psicosociali, come le relazioni interpersonali, le attività lavorative e scolastiche, l’immagine corporea e la sfera sessuale.