- Di processo
- Nei paesi non endemici, come l’italia, la malaria continua ad essere la principale malattia d’importazione, come conseguenza del crescente numero dei viaggiatori internazionali e dei flussi migratori provenienti da aree endemiche. Questa malattia rimane quindi un’infezione a cui viaggiatori diretti in zone endemiche e personale medico dovrebbero prestare particolare considerazione, sia in termini di sorveglianza, che di diagnosi e prevenzione
ampliare le conoscenze degli operatori sanitari nella diagnosi, nella terapia e nella prevenzione della malaria, con particolare attenzione ricolta all’intercettazione dei vfr (visiting friends and relatives) che rappresentano il maggior numero di casi di malaria di importazione prevenibili.
Costruire una rete che consenta di intercettare le persone potenzialmente a rischio per malaria firnendogli il conselling adeguato per eliminare il rischio.