- Professionali
- Durante il travaglio, le contrazioni uterine riducono temporaneamente il flusso sanguigno placentare, e quindi l’apporto di ossigeno al feto. In un feto sano, i meccanismi di compenso (come la redistribuzione del flusso ematico agli organi vitali) sono generalmente sufficienti. Tuttavia, in presenza di fattori di rischio o in caso di travaglio prolungato, il feto può andare incontro a una progressiva sofferenza fetale, con rischio di:
acidosi metabolica
danno neurologico permanente
morte perinatale
la sorveglianza fetale intrapartum consente di:
identificare precocemente segni di compromissione fetale
valutare la tolleranza del feto al travaglio
guidare le decisioni cliniche (es. Prosecuzione del travaglio, parto operativo o taglio cesareo)