- Di processo
- Pianificazione e gestione del processo di valutazione e intervento posturale secondo la metodologia pfd, dalla valutazione posturale e funzionale del piede e dell’allineamento del calcagno all’analisi della dinamica del passo e delle catene cinetiche, fino alla definizione delle strategie di intervento biomeccanico e sensomotorio.
Applicazione di protocolli operativi strutturati e ripetibili, integrando analisi biomeccanica e controllo neuromotorio per garantire coerenza metodologica, efficacia dell’intervento e monitoraggio dei risultati.
Integrazione di strumenti valutativi e stimoli sensomotori, con adattamento progressivo dell’intervento in base alla risposta posturale e funzionale del soggetto.
- Professionali
- Il percorso formativo sviluppa competenze pratiche per l’analisi e la correzione biomeccanica dell’allineamento del calcagno, integrate con stimoli sensomotori mirati al riequilibrio della postura globale. Il seminario approfondisce le fasi chiave del metodo pfd: valutazione posturale e funzionale del piede, analisi dell’appoggio e della dinamica del passo, studio delle catene cinetiche e dei compensi posturali. Sono previste attività teorico-pratiche con esercitazioni applicative, test funzionali e strategie di intervento personalizzato, con focus sulla biomeccanica della deambulazione e sul ruolo del piede come recettore posturale.
- Di sistema
- Acquisizione di competenze di sistema nell’integrazione del metodo pfd all’interno di contesti clinici e professionali multidisciplinari, sviluppando la capacità di collegare la valutazione del piede e dell’allineamento del calcagno con il controllo posturale globale, le catene cinetiche e i sistemi neuromuscolari.
Sviluppo di una visione organica del processo posturale, che consenta di interpretare il piede come recettore e modulatore del sistema posturale, integrando dati valutativi, strategie di intervento biomeccanico e stimoli sensomotori in un modello operativo coerente.
Capacità di inserire il metodo pfd in protocolli di trattamento strutturati, favorendo la comunicazione interdisciplinare, il monitoraggio degli esiti e l’adattamento dell’intervento in relazione agli obiettivi funzionali del soggetto e al contesto di applicazione.