- Di processo
- In questo contesto di elevata complessità clinica e rapida evoluzione dei sintomi, emerge la necessità impellente di ridefinire il timing e l'approccio alla gestione globale del paziente. L'integrazione precoce delle cure simultanee (simultaneous care) sin dal momento della prima diagnosi rappresenta un cambio di paradigma fondamentale. Affiancare tempestivamente le terapie di supporto e palliative ai trattamenti oncologici attivi non solo permette un controllo ottimale dei sintomi e un miglioramento concreto della qualità della vita, ma ottimizza la compliance del paziente ai trattamenti sistemici intensivi, impattando positivamente sulla stessa continuità terapeutica.
- Professionali
- Il carcinoma polmonare a piccole cellule (small cell lung cancer - sclc) rappresenta circa il 15% di tutte le neoplasie polmonari ed è caratterizzato da un’estrema aggressività biologica, un’elevata velocità di raddoppiamento cellulare e una precoce tendenza alla metastatizzazione. Nonostante una spiccata sensibilità iniziale ai trattamenti chemio-radioterapici, la prognosi rimane severa, con un alto tasso di recidive. Negli ultimi anni, tuttavia, lo scenario terapeutico ha subito una profonda evoluzione grazie all'introduzione dell'immunoterapia.
- Di sistema
- Gli appuntamenti mirano a fornire agli specialisti gli strumenti critici per gestire l'innovazione farmacologica all'interno di una cornice organizzativa sostenibile e strutturata. Il passaggio da un approccio "prodotto-centrico" a un approccio "percorso-centrico" rappresenta l'obiettivo cardine per migliorare gli outcome di sopravvivenza e la qualità dell'assistenza prestata ai pazienti affetti da sclc nel contesto del servizio sanitario nazionale.