- Di processo
- L’egpa può esordire con sintomi respiratori aspecifici, motivo per cui i pazienti accedono inizialmente allo pneumologo. Tuttavia, la natura multiorgano di questa patologia rende spesso necessarie valutazioni da parte di reumatologi, otorinolaringoiatri (in particolare per poliposi nasale e sinusopatie), nefrologi e altri specialisti.
L’incontro formativo intende favorire il confronto tra specialisti (pneumologi, immunologi, reumatologi, otorinolaringoiatri, nefrologi); migliorare la capacità di riconoscimento precoce delle patologie; condividere percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari adattabili alle diverse realtà cliniche, facilitando l’invio rapido ai centri esperti, e contribuire a prevenire la progressione di malattia e il danno d’organo.
- Professionali
- La granulomatosi eosinofilica con poliangioite (egpa), è una rara vasculite dei piccoli vasi caratterizzata da triade tipica: asma, eosinofilia marcata e interessamento multiorgano di tipo granulomatoso o vasculitico. L’incidenza stimata è di 0,5–4,2 casi per milione/anno, con una prevalenza globale di 10–14 casi per milione; uomini e donne sono colpiti in modo simile e l’età media alla diagnosi è intorno ai 50 anni.
La gestione dell’egpa è complessa: la diagnosi è spesso tardiva e richiede un approccio integrato e multidisciplinare. Le linee guida attualmente utilizzate derivano da quelle sulle vasculiti anca-associate, non completamente specifiche per l’egpa. Negli ultimi anni sono però emerse raccomandazioni interdisciplinari basate sull’evidenza, grazie ai progressi nella comprensione della patogenesi, dei sottofenotipi clinici e delle nuove opzioni terapeutiche.
- Di sistema
- Lo scopo principale è aggiornare sulle nuove linee guida e ottimizzare l’integrazione tra specialisti, elemento essenziale per una gestione efficace delle patologie.