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- L’intervento chirurgico ha rappresentato da sempre l’atto terapeutico fondamentale nel tumore del rene in fase non metastatica. Una parte dei casi, tuttavia, è a rischio di recidiva e metastasi con la compromissione delle possibilità di guarigione definitiva. Per fortuna in tempi recenti sono state introdotte terapie molto efficaci per la fase metastatica, basate su immunoterapia ed inibitori tirosino-chinasici. Appaiono quindi di grande importanza i risultati riguardanti la terapia postoperatoria adiuvante con pembrolizumab, che portano ad una sostanziale riduzione del rischio di recidiva e di morte. Certamente il processo della terapia adiuvante deve ora essere implementato anche per il tumore renale (in analogia ad altre neoplasie) avendo cura per la individuazione dei casi eleggibili (e quindi la conoscenza dei fattori di rischio), la tempestività della sequenza terapeutica e la gestione ottimale del trattamento (in modo da evitare inopportuni abbandoni precoci)