- Professionali
- In questi ultimi anni, la scoperta di precise alterazioni molecolari ha migliorato le capacità diagnostiche dei casi complessi e, congiuntamente, numerose terapie biologiche sono entrate nella pratica clinica della gestione dei pazienti con neoplasie derivate dai linfociti b, dimostrando, in alcuni casi, di essere più efficaci della chemioimmunoterapia ed in grado di offrire un più lungo controllo della malattia anche in pazienti pluritrattati.
Da qui nasce la necessità di creare un meeting annuale sui nuovi trattamenti delle neoplasie derivate dai linfociti b maturi, quali ad esempio inibitori covalenti e non covalenti di btk di prima e seconda generazione, inibitori di blc2, nuovi anticorpi monoclonali, anticorpi coniugati, anticorpi bispecifici, inibitori del proteasoma, immunomodulanti e, non ultimo, car t cells.