- Di processo
- La terapia dell’osas nel bambino prevede un approccio multifattoriale. I principali strumenti terapeutici oggi a disposizione sono rappresentati da: terapia medica, terapia chirurgica (adenotonsillectomia), terapia ortodontica, terapia logopedica mio funzionale e terapia con pressione positiva continua sulle vie aeree (cpap).
La cpap è efficace nel trattamento dell’osas, anche nei bambini più piccoli, ma non è raccomandata come terapia di prima linea quando l’adenotonsillectomia è considerata un’opzione ragionevole. La cpap è comunque indicata nei bambini che non rispondono adeguatamente al trattamento chirurgico, nei bambini per i quali l’intervento chirurgico è controindicato o nei casi in cui la famiglia neghi il consenso a questo percorso terapeutico.
- Professionali
- I disturbi respiratori del sonno interessano una grossa fetta della popolazione pediatrica, impattando notevolmente sulla qualità di vita del paziente e dei suoi familiari.
In particolare, è noto come la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (osas) possa determinare sia disturbi organici, con sviluppo nel tempo di complicazioni cardiovascolari, che disturbi neurocomportamentali, con deficit dell’attenzione e conseguente peggioramento del rendimento scolastico e delle relazioni sociali.
- Di sistema
- La valutazione dell’aderenza alla cpap è fondamentale per il successo del trattamento, ma lo è altrettanto un adeguato percorso formativo per il caregiver.