- Di sistema
- Nel corso degli ultimi decenni, il progresso tecnologico e l’evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche hanno
rivoluzionato l’approccio alla gestione dell’insufficienza respiratoria acuta (ira) e cronica, determinando un
crescente impiego della ventilazione meccanica non invasiva (niv). L’adozione di strategie di supporto
ventilatorio non invasivo ha consentito di ridurre significativamente la necessità di intubazione orotracheale,
minimizzando il rischio di complicanze infettive e ottimizzando la prognosi dei pazienti affetti da patologie
respiratorie severe. Le attuali evidenze scientifiche dimostrano che l’impiego della niv risulta particolarmente
efficace nei pazienti con esacerbazione acuta di broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco), edema
polmonare cardiogeno (cpe) e insufficienza respiratoria ipercapnica, determinando un miglioramento dello
scambio gassoso, una riduzione del lavoro respiratorio e un decremento della mortalità.