- Di processo
- L'evento consente di acquisire competenze di processo nei percorsi di prevenzione, diagnosi e trattamento delle dipendenze. Il confronto multidisciplinare, le tecnologie innovative e l’integrazione tra evidenze scientifiche e pratiche operative sviluppano capacità di lettura dei bisogni, progettazione di interventi personalizzati e gestione integrata dei servizi. Contribuiscono a ciò gli interventi su connessioni tra prevenzione, clinica e riduzione del danno; criticità e potenzialità della telemedicina; modelli dipartimentali e integrazione pubblico/privato sociale; approcci per sottogruppi vulnerabili (età, genere, migrazione, marginalità). Rilevanti anche le sessioni su valutazione degli interventi e aspetti normativi e bioetici.
- Professionali
- L’evento fornisce competenze tecnico-professionali avanzate attraverso l’approfondimento di strumenti e approcci terapeutici innovativi. Il programma affronta novità in ambito diagnostico, terapeutico e riabilitativo, con focus sulla personalizzazione degli interventi. Tra i temi: terapie long-acting per dipendenze e comorbilità psichiatrica, neuromodulazione non invasiva per il craving, realtà virtuale per binge eating e uso di cocaina, strumenti digitali per l’intervento a distanza, intelligenza artificiale nel supporto decisionale, strategie diagnostiche di precisione e modelli integrati per alcolismo e tabagismo. Il percorso rafforza le capacità cliniche e tecniche dei professionisti.
- Di sistema
- L'evento consente di acquisire competenze di sistema per comprendere, orientare e governare l’organizzazione dei servizi per le dipendenze in contesti complessi e in evoluzione. Offre spazi di riflessione su assetti normativi, modelli organizzativi, sostenibilità economica e integrazione tra istituzioni e privato sociale. Contribuiscono le sessioni su riorganizzazione dipartimentale, nuove prospettive legislative per offerta e formazione, gestione equa delle risorse. Centrale è l’analisi dello stigma e del suo impatto sulla qualità degli interventi. Le tematiche sulla medicina delle dipendenze per sottogruppi (adolescenti, migranti, senzatetto, anziani) arricchiscono il governo clinico e organizzativo. L’esperienza rafforza la visione integrata del sistema salute e la capacità critica sulle politiche e risorse.