- Di processo
- L’evoluzione delle terapie tempo-dipendenti, l’introduzione di nuovi trombolitici, il consolidamento delle tecniche di trombectomia meccanica e l’ampliamento delle finestre terapeutiche hanno radicalmente modificato la prognosi dell’ictus ischemico acuto. Tuttavia, l’efficacia di tali innovazioni dipende in modo determinante dall’efficienza organizzativa della rete ictus, dalla corretta selezione dei pazienti e dall’integrazione multidisciplinare tra territorio, emergenza-urgenza, stroke unit e follow-up territoriale.
- Professionali
- L’ictus cerebrale rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo occidentale. In italia costituisce la prima causa di disabilità acquisita nell’adulto e una delle principali cause di istituzionalizzazione, con un impatto sanitario, sociale ed economico rilevante.
- Di sistema
- Analizzare l’intero percorso del paziente con ictus, secondo una visione sistemica che va dall’allarme territoriale fino al reinserimento nel territorio stesso, valorizzando ogni snodo critico della rete assistenziale.