Ad oggi il dm2 viene considerato un "equivalente del rischio cardiovascolare e renale" perché non è solo un fattore di rischio, ma una condizione che, di per sé, conferisce un livello di rischio paragonabile a chi ha già avuto un evento cardiovascolare, tutto ciò a causa della disfunzione endoteliale e dell'aterosclerosi accelerata che provoca nel tempo. Per questo motivo è giustifico un approccio preventivo aggressivo.
Obiettivo formativo
#10Epidemiologia - prevenzione e promozione della salute – diagnostica – tossicologia con acquisizione di nozioni tecnico-professionali