- Di processo
- Il concetto di “ri-produzione” diventa così la chiave interpretativa dell’intero percorso congressuale: non soltanto riproduzione, ma capacità di ri-visitare, ri-disegnare, ri-costruire, ri-valutare e ri-leggere la pratica quotidiana alla luce dei cambiamenti scientifici, tecnologici e sociali oggi inseriti in una infosfera che rischia di globalizzare i percorsi di cura all’insegna della personalizzazione del trattamento.
- Professionali
- La medicina della riproduzione attraversa oggi una fase di profonda trasformazione. L’evoluzione delle conoscenze scientifiche, l’introduzione di nuove tecnologie, la crescente automazione dei processi di laboratorio e l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica stanno modificando non soltanto gli strumenti a disposizione dei professionisti, ma anche il modo stesso di concepire il percorso di cura. In questo scenario nasce “ri-produzione: nuovi modelli di cura nella medicina della riproduzione”, un congresso che propone di riguardare criticamente alcuni delle fasi fondamentali del percorso della riproduzione assistita
- Di sistema
- Il percorso conduce così alla domanda che idealmente sintetizza l’intero congresso: tra protocolli, linee guida, medicina difensiva, medicina di precisione e intelligenza artificiale, rimane spazio per la cura? Una domanda volutamente provocatoria, che non intende contrapporre tecnologia e relazione, standardizzazione e personalizzazione, evidenza scientifica ed esperienza clinica. Al contrario, invita a ricercare un nuovo equilibrio tra queste dimensioni.