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- Negli ultimi anni, l’approccio terapeutico al diabete mellito di tipo 2 si è evoluto verso una gestione integrata del rischio cardiovascolare e renale. Tra le nuove opzioni, semaglutide ha dimostrato di offrire benefici che vanno oltre il controllo glicemico, incidendo positivamente sugli esiti a lungo termine.
Lo studio sustain 6 ha evidenziato un’importante protezione cardiovascolare, mentre i risultati del recente studio flow hanno confermato un effetto favorevole sulla funzione renale, ampliando le prospettive di utilizzo di questa molecola nella pratica clinica. A completamento, i dati dello studio stride forniscono nuove evidenze sull’impiego di semaglutide nei pazienti con arteriopatia periferica.
L’incontro si propone di aggiornare i professionisti sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle implicazioni cliniche di tali studi, con uno sguardo anche ai nuovi dosaggi e formulazioni in via di introduzione.