- Professionali
- Le infezioni gravi, la sepsi e lo shock settico costituiscono un problema importante e costante nella gestione della salute pubblica, sempre più diffuso dentro ed al di fuori dell’ospedale e solo apparentemente contrastato dalla crescente disponibilità di nuovi farmaci. Il miglioramento gestionale non è solo descritto dall’impiego di nuove molecole ma da una complessa interazione di criteri di appropriatezza diagnostica temporali, microbiologici ed infettivologici che sono amplificati dal ricorso dell’utilizzo di biomarcatori. Un percorso diagnostico terapeutico (pdta) sulla sepsi utilizza anche biomarcatori per migliorare sia la precoce individuazione, da sempre una sfida per il clinico in qualsiasi ambito si trovi ad operare, sia la corretta durata della terapia, in grado di ridurre gli effetti collaterali e la comparsa secondaria di antibiotico-resistenza.