- Di processo
- Fornire un aggiornamento basato sull’evidenza circa il razionale fisiopatologico e clinico dell’uso delle glifozine nello scompenso cardiaco.
Presentare i dati dei principali trial clinici che supportano il loro utilizzo.
Definire il profilo di paziente ideale per l’inizio della terapia con sglt2i e per l’ottimizzazione dell’intera strategia terapeutica.
Promuovere una maggiore integrazione tra i diversi livelli di cura, valorizzando la collaborazione tra medicina generale e specialisti nella gestione del paziente con scompenso cardiaco.
- Professionali
- Revisione e aggiornamento delle strategie di gestione del paziente con scompenso, favorendo un approccio integrato basato su quattro pilastri fondamentali (arni/acei/arb, ¿-bloccanti, mra, sglt2i) cui si associano interventi complementari come la terapia marziale, la correzione dei fattori di rischio e il trattamento delle comorbidità.lo scompenso cardiaco rappresenta una patologia ad alta prevalenza, con un impatto rilevante in termini di qualità della vita, morbilità e costi sanitari. La sua gestione richiede un approccio multidisciplinare, in cui il medico di medicina generale, il cardiologo e il nefrologo svolgono ruoli complementari e sinergici.
- Di sistema
- Migliorare l’appropriatezza terapeutica, l’aderenza al trattamento e gli esiti clinici, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per tradurre le evidenze scientifiche nella pratica quotidiana