- Di processo
- L’innovazione farmacologica ha materializzato un nuovo bersaglio terapeutico individuato nel cosiddetto paziente “cardionefrometabolico” che altro non è che il vecchio paziente comorbidità visto come unica entità nelle fasi precoci della malattia. Tutto ciò sta generando almeno due aspetti positivi nella pratica clinica: una collaborazione più stretta tra le specialità di area medica e il ritorno, peraltro mai del tutto abbandonato, al ragionamento fisiopatologico
- Professionali
- Razionale: da qualche anno è in atto una rivoluzione copernicana, silenziosa, lenta ma inesorabile che sta cambiando il paradigma terapeutico in area medica.
Farmaci non più prevalentemente inibitori ma piuttosto proattivi stanno modificando sostanzialmente il modo di pensare e di agire del clinico, ma soprattutto l’aspettativa e la qualità della vita del paziente
- Di sistema
- L’incontro, con l’aiuto di un esperto di fama internazionale, si propone di approfondire, dando ampio spazio alla discussione, il timing e gli aspetti pratici della nuova terapia dalla fase pre-ospedaliera a quella intensiva sul paziente critico.