- Di processo
- Nel contesto del tnbc, l’assenza dei recettori ormonali e dell’amplificazione di her2 limita l’utilizzo delle terapie mirate tradizionali. Allo stesso modo, nel carcinoma uroteliale, nonostante i recenti progressi con gli inibitori dei checkpoint immunitari, si registrano frequenti recidive e progressioni che impongono interventi riadattati nel tempo. Queste peculiarità evidenziano l’urgenza di un approccio multidisciplinare: un intervento oncologico aggressivo, unitamente a cure palliative precoci, può migliorare il controllo della malattia, ridurre il carico sintomatico, e favorire un sostegno emotivo e relazionale per il paziente e le famiglie. L’integrazione di questi due filoni terapeutici permette una gestione dinamica e personalizzata delle diverse fasi della malattia, anticipando ed attenuando gli effetti collaterali dei trattamenti oncologici e favorendo una migliore aderenza del paziente al percorso terapeutico2.
- Professionali
- Il tnbc e i carcinomi uroteliali rappresentano due entità tumorali caratterizzate da un'elevata aggressività e da un profilo di risposta terapeutica complesso: in entrambi i casi, l’elevata eterogeneità biologica, la limitata disponibilità di target molecolari specifici e il rapido decorso clinico impongono un approccio terapeutico che va oltre la semplice somministrazione di trattamenti antitumorali. Negli ultimi anni l’integrazione precoce delle cure palliative ha mostrato un impatto positivo non solo sul controllo sintomatico e sul comfort del paziente, ma anche sul prolungamento della vita e sulla qualità della stessa. Tale evidenza rende imprescindibile per questi sottotipi malati il passaggio da un modello lineare “cura–fine vita” a uno continuum integrato dove la gestione sintomatica e psicosociale è parte integrante del percorso terapeutico.
- Di sistema
- Questo incontro scientifico rappresenta una preziosa opportunità per ridefinire il paradigma assistenziale in oncologia. L’obiettivo è quello di superare la dicotomia tradizionale tra cure oncospecifiche e cure palliative, abbracciando un modello integrato che risponda in maniera globale alle esigenze cliniche, emotive e psicosociali dei pazienti affetti da tnbc e carcinomi uroteliali. Il confronto multidisciplinare e la collaborazione tra specialisti di diversi ambiti non solo favoriranno l’adozione di nuovi standard, ma potranno contribuire a trasformare l’esperienza di cura in un percorso più umano, personalizzato ed efficace.