- Di processo
- La sindrome cardio-renale-metabolica si riscontra in circa l’8-10% della popolazione generale italiana. Nel 50%, i soggetti affetti hanno un grado di rischio cardio-vascolare elevato e presentano contemporaneamente almeno 2,5 fattori di rischio cv, tra i quali l’ipertensione, il diabete mellito tipo-2, l’iper-colesterolemia, l’insufficienza renale cronica e l’insufficienza cardiaca. La complessità clinica di questi soggetti che hanno un’età media di circa 73 anni ne comporta una elevata ospedalizzazione ed un numero elevato di prescrizioni farmacologiche. La s-crm impatta quindi fortemente sul costo sanitario pubblico diretto, stimato in quasi 37,1 miliardi di €/anno al quale si aggiungono ulteriori 1,1 miliardi €/anno di spesa “out of poket” per visite specialistiche ed indagini diagnostiche.