- Di sistema
- Le sempre più vaste conoscenze sui processi biologici che caratterizzano la sclerosi multipla hanno scardinato la vecchia classificazione in base ai fenotipi e fornito al clinico elementi utili alla profilazione del paziente: alla diagnosi, al monitoraggio in corso di terapia, alla definizione e conferma di una strategia personalizzata di trattamento.
Nuovi biomarcatori di neuroimmagini, biomarcatori fluidi e la misurazione nel tempo delle funzioni cognitive saranno i parametri con cui il neurologo dovrà sempre più confrontarsi per gestire una malattia in cui l’infiammazione acuta, sotto controllo grazie alle terapie ad elevata efficacia, lascia spazio alla neuroinfiammazione cronica, compartimentalizzata e occulta fino al consolidamento del danno neurologico irreversibile.