- Di processo
- Il congresso è stato ideato con l’obiettivo di mettere in dialogo la medicina, lo sport e le scienze dell’educazione, favorendo una visione globale dell’adolescente come individuo in crescita, inserito in un contesto sociale, tecnologico e culturale in continua evoluzione. Attraverso il contributo di specialisti provenienti da diverse aree sanitarie, si è voluto sottolineare come l’attività motoria e sportiva rappresenti non solo uno strumento di prevenzione e cura, ma anche un potente mezzo educativo e di promozione del benessere psicofisico.
- Professionali
- L’evento “sport e adolescenza 3.0”nasce dall’esigenza di rispondere in modo concreto e scientificamente fondato ai profondi cambiamenti che stanno interessando l’adolescenza nell’epoca digitale. L’uso pervasivo dello smartphone, la progressiva sedentarietà, la modificazione degli stili di vita e l’aumento di problematiche muscolo-scheletriche, metaboliche, psicologiche e relazionali hanno reso necessario un momento di riflessione e aggiornamento multidisciplinare.
- Di sistema
- Il messaggio centrale che il congresso ha voluto trasmettere è che lo sport, se guidato dalla scienza e sostenuto da corretti stili di vita, è un potente alleato di salute, inclusione e resilienza. In quest’ottica si inserisce l’istituzione del premio massimo marrelli “resilienza” – iª edizione, pensato per valorizzare esempi positivi di forza, adattamento e crescita, in grado di ispirare i giovani e la comunità.
Infine, la giornata dedicata alle scuole ha rafforzato la volontà di costruire un ponte tra il mondo scientifico e quello educativo, trasmettendo ai ragazzi il valore dello sport come esperienza di vita, di relazione e di consapevolezza di sé, in un equilibrio sano tra tecnologia, movimento e benessere.