- Di processo
- Il percorso formativo permetterà di padroneggiare le metodologie operative per la valutazione del rischio specifica nei contesti ibridi, integrando la sorveglianza sanitaria con nuovi strumenti di monitoraggio a distanza. I professionisti sanitari apprenderanno a gestire i processi di comunicazione organizzativa e collaborazione all'interno di team remoti, utilizzando strumenti digitali per la promozione della salute e la prevenzione del rischio psicosociale e cognitivo. Saranno inoltre formati all'uso di metodi interattivi e partecipativi per la costruzione di piani di prevenzione personalizzati
- Professionali
- I partecipanti acquisiranno competenze specialistiche per identificare e gestire i rischi emergenti legati al lavoro agile e ibrido, con particolare riferimento alle postazioni digitali prolungate e alla de-materializzazione dell'ambiente di lavoro. Saranno in grado di applicare criteri ergonomici avanzati, tecniche di educazione posturale e metodologie di telemonitoraggio e tele-fisioterapia motoria adattate alla flessibilità del lavoro remoto. Inoltre, approfondiranno la valutazione di rischi specifici quali quelli biologici in ambienti domestici, fisici (campi elettromagnetici, illuminazione) e uditivi derivanti dall'uso di dispositivi elettroacustici
- Di sistema
- I discenti svilupperanno una visione d'insieme del quadro normativo vigente (d.lgs. 81/08 e legge 81/2017) e del suo impatto sui nuovi modelli organizzativi del lavoro, in linea con gli obiettivi del pnrr per la salute e il benessere lavorativo. Verranno acquisite competenze per integrare le strategie di salute e sicurezza sul lavoro (ssl) all'interno dei sistemi di gestione aziendale, promuovendo un approccio interdisciplinare che coinvolga tutti gli attori della prevenzione. Ciò consentirà di governare la transizione verso il lavoro agile garantendo la sostenibilità organizzativa e la tutela globale della salute del lavoratore