- Di processo
- Migliorare l’accuratezza diagnostica: 1) distinguere tra esperienza patologiche e fisiologica reattività adolescenzia-le; 2) identificare segnali di rischio per esiti sfavorevoli (es. Ritiro sociale, autolesionismo).
Ottimizzare la presa in carico:1) personalizzare il piano terapeutico in base al funzionamento globale del paziente; 2) attivare reti di supporto multidisciplinari quando necessario.
Ridurre errori comuni: 1) sottovalutazione dei sintomi ("è solo timidezza"); 2) over diagnosi di categorie à la mo-de.
- Professionali
- Obiettivi tecnico-professionali
al termine dell’incontro, i partecipanti avranno rafforzato:
1. Competenze tecniche: riconoscere i pattern sintomatologici specifici dell’ansia in adolescenza; applicare strumenti di valutazione clinica (es. Gad-7, scared).
2. Competenze relazionali: gestire la resistenza al trattamento e l’engagement con l’adolescente; comunica-re efficacemente con i genitori (psicoeducazione, gestione di ansia e ipercontrollo familiare).
3. Competenze gestionali: prioritizzare gli interventi in base alla gravità del caso; integrare i diversi livelli di cura (scuola, servizi territoriali).