- Di processo
- Ottimizzare le fasi dell'attività lavorativa e il flusso di comunicazione interna/esterna.
•efficientamento della documentazione clinica: implementare un metodo di lavoro che utilizzi l'ai per trasformare note sintetiche o osservazioni verbali in relazioni scritte professionali, chiare e strutturate.
•miglioramento della comunicazione interprofessionale: standardizzare il linguaggio e la qualità delle relazioni cliniche prodotte, facilitando il passaggio di consegne e la collaborazione tra diversi ruoli del team sociosanitario.
•gestione etica del flusso di lavoro: integrare nel processo assistenziale i principi di etica digitale, assicurando che l'ai sia un supporto decisionale e non un sostituto del giudizio clinico.
- Professionali
- Fornire gli strumenti operativi e le conoscenze scientifico-tecnologiche necessarie per l'utilizzo dell'ai.
•comprendere i modelli di linguaggio (llm): apprendere il funzionamento logico dell'intelligenza artificiale generativa per utilizzarla in modo consapevole e non meccanico.
•padronanza del prompt engineering: acquisire la capacità tecnica di formulare istruzioni (prompt) efficaci per ottenere output precisi, pertinenti e sicuri.
•sicurezza e privacy: acquisire le competenze tecniche per l'inserimento sicuro dei dati, evitando la dispersione di informazioni sensibili in ambienti non protetti.
- Di sistema
- Comprendere il ruolo dell'innovazione all'interno dell'organizzazione e il suo impatto sociale e relazionale.
•integrazione uomo-macchina: maturare la consapevolezza del ruolo del professionista come "regista" della tecnologia.
•evoluzione della relazione di cura: analizzare come l'introduzione dell'ai modifichi l'approccio con il paziente e la famiglia, migliorando la capacità di risposta e la personalizzazione del servizio offerto dalla struttura.