- Di processo
- L’attenzione maggiore nelle nostre società post-industriali e globalizzate viene giustamente data ai contaminanti fisici e chimici; sostanze liquide, solide, o più frequentemente gassose, in grado di produrre, per le loro caratteristiche, effetti dannosi, temporanei o permanenti, sull’uomo, sugli animali e sulle piante. Una parte rilevante, al loro interno, spesso sottovalutata, va data ai farmaci che così massivamente la moderna società produce, utilizza ed elimina nell’ambiente, per uso agrario, veterinario, umano
- Professionali
- L’individuazione certa di fattori di rischio ambientali è estremamente complessa perché si tratta spesso di esposizioni ad un numero imprecisato di agenti a concentrazioni e tempi difficili da valutare. Tuttavia, i dati più certi e più semplici da ottenere ci sono, e sono quelli che derivano dall’estrapolazione di risultati ottenuti in ambienti occupazionali nei quali un determinato gruppo di lavoratori è stato esposto a uno o più agenti noti, ad alte dosi, per periodi prolungati di tempo
- Di sistema
- Tra gli inquinanti piu’ pericolosi possiamo ricordare:
- il benzenele diossine, il cloruro di vinile, gli idrocarburi aromatici policiclici, il radon, alcuni metalli, etc.
I fattori di rischio ambientali sono molto importanti in genere per tutta la salute umana, ed importantissimi in particolare nei tumori, anche se le malattie sono in realtà il risultato della sinergia di piu’ variabili: stili di vita, professione e, ovviamente, predisposizione genetica e livello di organizzazione sanitaria