- Di sistema
- Dal punto di vista biologico, la somministrazione precoce di immunoterapia in presenza di malattia macroscopica potrebbe favorire un priming immunologico più efficace, amplificando l’attivazione clonale dei linfociti t e promuovendo una memoria immunologica duratura. Studi randomizzati e trial di fase ii/iii hanno iniziato a definire il ruolo della neoadiuvanza rispetto allo standard adiuvante, evidenziando tuttavia criticità ancora aperte, tra cui l’eterogeneità dei regimi terapeutici, la gestione delle tossicità immuno-correlate e la standardizzazione dei criteri di risposta